STORIE DI
BRIGANTI
nel meridione d' Italia
Le gesta dei più famosi briganti rielaborate da C. Stocchetti
sulle Memorie del gen. Manhès e dall' irlandese Mac Farlan
Vol. in 16' pp.152, Cerchio 1995, Euro 8.50
Il brigantaggio dovette
essere un tempo necessità di vita, e non aveva questo nome;
quando la vita si modificò ecco che il brigantaggio divenne una
cosa riprovevole e fu punita con la forca. E' quanto si legge
nell' introduzione di questo volume che è da considerarsi la
summa di questo fenomeno che nel Settecento e nell' Ottocento ha
interessato il centro-sud della penisola. Il compilatore si è
servito di autorevoli fonti come le pagine del Gelli e le memorie
del generale inglese Manhès e del colonnello irlandese Mac
Farlan. Il libro traccia i profili dei più famosi briganti, alcuni dei
quali operanti nella nostra regione come Marco Sciarra,
conosciuto come il re della campagna , il quale in forza dei 600
uomini che aveva sotto di sé spadroneggiò nella nostra Regione,
sconfinando spesso nel vicino Stato pontificio. Altro famoso
brigante, se così si può chiamare, era Josè Borjes, già
ufficiale spagnolo, e poi donchisciottesco interprete della
tragicommedia messa in atto a Roma dall' ultimo re di Napoli.
Traversò mezza Italia dalla Basilicata all' Abruzzo per sfuggire
con 22 uomini alle truppe del neonato Regno d' Italia. Altro
caratteristico esponente della reazione brigantesca fu Luigi
Aloni detto Chiavone , che agì nella Valle Roveto e che
ingrossò le fila del suo piccolo esercito di contadini con le
forze borboniche sbandate dopo la marcia trionfale di Garibaldi
nel sud nell' anno 1860.
CARLO BARTOLINI
IL BRIGANTAGGIO
NELLO STATO PONTIFICIO
Gli ultimi briganti ai
confini con l' Abruzzo (1865-1870)
Vol. in 16', pp. 112, Cerchio 1989, Euro 8.50
L' opera è incentrata sulla
piaga del brigantaggio che ha avuto origine nel 1860 con l'
occupazione del Regno delle Due Sicilie. L' Autore non è andato
a scartabellare polverosi fascicoli negli archivi e nelle
biblioteche ma ha avuto, per anni, parte attiva nell' azione
contro il brigantaggio nella provincia di Frosinone, comandando
colonne mobili e trattando direttamente con i briganti che si
erano costituiti. Ha quindi avuto modo di capire le loro
abitudini, i loro costumi e il loro linguaggio convenzionale.
Bartolini assume così la doppia veste di soldato e giornalista.
Nel 1860 l' occupazione del Regno delle Due Sicilie, la
detronizzazione del re Francesco II di Borbone e gli avvenimenti
politici militari provocarono una sanguinosa guerra. Si
organizzarono bande reazionarie. Solo per qualche tempo il
brigantaggio si mantenne circoscritto nelle province limitrofe
alla frontiera pontificia. Ben presto le bande, inseguite dalle
truppe italiane, si rifugiarono anche nello stato pontificio. Ed
ecco cosa scrive l' Autore nella sua prefazione: travestito da
brigante sono riuscito a penetrare nelle loro lestre e
nascondigli, ed aggirarmi in mezzo ad avamposti di bande
brigantesche, senza destare il più lontano sospetto che il
giovane brigante Ferrari (questo era il mio nome di battaglia)
fosse un ufficiale dei cacciatori indigeni, che più volte aveva
combattuto contro di loro.
BASILIDE DEL ZIO
IL BRIGANTE CROCCO
Fatti e misfatti del
brigante più famoso e sanguinario del Meridione d' Italia
Vol. in 16' pp. 168, Cerchio 1991, Euro 8.50
Nella invasione di molti
Comuni, nei quali si crede veramente un generale, Carmine
Donatelli detto Crocco emana ordini, minaccia confische, nomina
sindaci, capi-urbani, ma non tralascia mai il furto. Occupa
sempre la casa dei Signori, nei quali, se fa salva la vita, non
lascia il ricatto. Ed egli contorna spesso di generosità la
ladroneria e la giustifica, ora con la necessità dell' impresa,
ora per volere della masnada. La bandiera borbonica copriva
quella della ladroneria, quella degli incendi, delle stragi,
delle devastazioni, e se nei primi momenti, invadendo paesi,
poté far credere che il Borbone rientrava colle armi austriache,
se poté per un pezzo trovare protezione presso coloro che dei
Borboni erano creature, quando tale credenza e speranza
svanirono, dell' uomo politico non rimase che il feroce bandito
ladro.
QUIRINO BIANCHI
LA STORIA DEL BRIGANTE NINCO NANCO
Volume in 16' pp. 154,
Cerchio 1999, Euro 8.50
Tra le cause predisponenti
al brigantaggio vi fu la condizione assai infelice dei contadini
del meridione, ove la proprietà immobiliare era in massima parte
accentrata nelle mani di pochi. Il lavoro scarsamente retribuito,
la terra avara di abbondanti prodotti, la vita insidiata da
patimenti e malanni, la scarsità di vitto che strema la vigoria
delle forze, il sonno rotto in tuguri e spechi dal grugnito e dal
raglio degli animali con cui si dorme confusi, ed infine gli
abiti tutto cenci e brandelli che mal difendono il corpo dal
rigore dell' inverno, sono naturale apparecchio al brigantaggio,
che abbonda di attrattive per il povero contadino. Così scriveva
il Massari nel suo volume Il brigantaggio nelle province
napoletane , e fu in questo ambiente che visse e prosperò
Giuseppe Nicola Summa detto Ninco-Nanco , che unitamente al
Crocco suo compagno di lotta, tanta parte ebbe nelle vicende
tragiche che contrassegnarono il nostro paese dall' Abruzzo alla
Sicilia.
DINO PROVENZAL
USANZE E TRADIZIONI NEL MERIDIONE D' ITALIA
Volume in 16' pp. 108,
Cerchio 1989, Euro 8.50
La diffusione della cultura,
la maggiore facilità di comunicazioni tra paese e paese, l'
urbanesimo, l' affievolirsi delle superstizioni son tutte cause
per le quali il popolo va perdendo, tralascia e dimentica feste,
spettacoli, giuochi tradizionali. Quindi se vogliamo cogliere e
rappresentare il nostro popolo in ciò che ha di più
caratteristico è necessario affrettarsi: ogni anno che passa,
sgretola e distrugge delle usanze che durarono secoli. Noi
assistiamo, oggi, al fatto strano che mentre alcuni storici
ricercano l' origine di antiche feste popolari e mentre comitati
di artisti cercano di riprodurle di quando in quando per dar loro
un' effimera vita, pochissimi osservano le reliquie che delle
feste e delle costumanze antiche si conservano ancora.
ZULIA BENELLI
GABRIELE ROSSETTI. Notizie biografiche e bibliografiche
Rist. anastatica della
edizione di Firenze 1898
Vol. in 8à pp. 110, Cerchio 1982, Euro 11.80
MAURICE BESNIER
LA REGIONE DEI PELIGNI
Prima traduzione dal testo
latino De Regione Paelignorum a cura di Ilio Di Iorio
Notices biographiques et bibl. par Jacques Guyard e introd. di U.
M. Palanza
Vol. in 8' grande, pp. 154, Cerchio 1991, Euro 18.00
TOMMASO CASINI
EPIGRAFIA MEDIOEVALE ABRUZZESE
Le iscrizioni di Atri,
Teramo e Penne
Vol. in 8' pp. 104, Cerchio 1984, Euro 10.00
CARMINE LETTA
LE CONDIZIONI ECONOMICHE DEI CONTADINI
DELLA MARSICA ALLA FINE DELL'' 800. (Inchiesta agraria).
Rist. anast. della edizione
di Milano 1884 Vol. in 8' pp. 120, Cerchio 1985, Euro 12.90
TEODORICO MARINO
STORIA DI FRANCAVILLA.
Memorie storiche dall' anno
568 al 1895.
Vol. in 8' pp. 308. Rist. della ediz. di Chieti 1896, Cerchio
1984, Euro 18.00
RAFFAELE NARDELLI
CLIMA E VEGETAZIONE NELLA MARSICA
prima e dopo il
prosciugamento del lago Fucino.
Rist. della edizione di Avezzano 1883. Vol. in 8' pp. 76, Cerchio
1984, Euro 12.90
TOMMASO ORLANDI -
ENRICO VERI
IL MUSEO LAPIDARIO DI AVEZZANO
Vol. in 8' pp. 72, Cerchio
1989, Euro 12.90
ANTONIO PAGLIUCA
IMPERATORI GERMANICI NELL' ALTOPIANO DELLE ROCCHE
Vol. in 8' pp. 136, Cerchio
1990, Euro 12.90
MICHELANGELO
RAYMONDI
DELLA CITTA' DI VASTO NELL' INVASIONE FRANCESE DEL 1799
Rist. della edizione di
Vasto 1887. Vol. in 8' pp. 56, Cerchio 1983, Euro 9.50
DOMENICO ROMANELLI
ANTICA TOPOGRAFIA STORICA DEI VESTINI,
PALMENSI, PRETUZIANI
E ADRIANI
Estr. da Antica Topogr.
Istorica del Regno di Napoli , in 8' pp. 112, Cerchio 1984,
Euro 15.50
PANFILO SERAFINI
DEGLI ABRUZZESI PRIMITIVI
Rist. della ediz.
di Montecassino 1847, Vol. in 8' pp. 292, Cerchio 1985,
Euro 18.00
TOMMASO BRUNO STOPPA
CENNI STORICI E ANTICHI STATUTI DI LORETO APRUTINO
Rist. della ediz. di
Giulianova 1900. Vol. in 8' pp. 128, Cerchio 1984, Euro 12.90
VINCENZO ZECCA
TOPOGRAFIA E COROGRAFIA MARRUCINA
Rist. della ediz. di Chieti
1889. Vol. in 8' pp. 124, Cerchio 1983, Euro 12.90
IVAN ZVETAIEFF
LE ISCRIZIONI DEI PELIGNI
Estr. da RASLA
1900. Vol. in 8' pp. 52, Cerchio 1984, Euro 8.50