IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
DARIO DI GRAVIO

LA COMMARE REGINA
Una testimonianza sulla società marsicana ai primi del '900

I Tascabili d'Abruzzo 117, in 16° pp. 160, Cerchio 1999 - Euro 12.5


La vicenda è ambientata in un piccolo centro della Marsica, nel periodo immediatamente prima della "grande guerra" e s'impernia su una lotta di classe tra i contadini "che avevano fondato sulla miseria le proprie regole", e la padrona, la vecchia Pupilla "autoritaria, volitiva, severa, che era più di un uomo, una persona che parlava perennemente da uno scranno di giudice".
La narrazione è contenuta entro i toni di una sottile ironia che dà al testo l'amaro sapore di una "trance" storica ammorbidita dalla mediazione della fantasia. E l'efficacia de "La commare regina" nasce proprio da questo linguaggio, di sicura estrazione neorealistica, ma che esprime con una modulazione sommessa un'intensa carica di sentimenti. I personaggi non accettano la ribalta piena di luci; sono fermi nell'attimo e si presentano timidi o audaci, riservati o estroversi: sempre pronti ad instaurare un rapporto poetico con le cose.
Essi dominano il romanzo con i loro interventi asciutti e necessari, e il tessuto narrativo si decompone e si scioglie al punto che si giunge, si precipita quasi, all'inatteso finale, quando cioè il terremoto del 15 gennaio 1915 seppellisce sotto la sua furia impietosa rivendicazioni sociali, speranze e amore.
Il Di Gravio ha rifiutato soluzioni "a la page" affrontando con assoluta padronanza questo romanzo ricco di profili umani, solido nell'impalcatura e sensibilissimo nell'ambiente. Ed ha dimostrato di essere capace di padroneggiare gli eventi esteriori di una storia, quanto di sondarne i moventi più intimi e di coglierne le implicazioni più vere.
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