IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
C. STOCCHETTI

STORIE DI BRIGANTI NEL MERIDIONE D'ITALIA
La vita e le gesta dei più famosi briganti

I Tascabili d'Abruzzo 124, in 16° pp.152, Cerchio 2000 - Euro 12.5


Quando si parla del brigantaggio meridionale bisogna pur dire che esso ebbe - almeno in certi tempi - ragioni politiche, ed è, quindi, assai facile dirne gran male, mentre si potrebbe trovare, nelle ardenti passioni di quei tempi, mai in particolare nella miseria e nella ignoranza - la più facile manifestazione di istinti brutali e sanguinari, questa - un giudizio, se non più equo, almeno più giusto.
Tralasciando i briganti minori, quelli di "mezza tacca", che operarono per lo più in un ambiente locale ristretto, lo Stocchetti, attingendo a piene mani alle "Memorie" del gen. Manhès, almeno per il periodo che compete a questo inflessibile e spietato giustiziere dei briganti, ha riunito in questo volume quelli che maggiormente fecero parlare di sé in un arco di tempo che va dalla metà del Cinquecento fino all'Unità d'Italia.
L'elenco abbraccia quelli più "famosi" e sanguinari, quali Marco Sciarra, Angiolino del Duca, Michele Pezza detto "fra Diavolo", Taccone, Bizzarro, Annichiarico, i fratelli Vardarelli, Carmine Donatelli detto "Crocco", Caruso e infine Josè Borjes, anche se va detto, per un dovere di verità storica, ma anche di giustizia, che quest'ultimo non può essere considerato un brigante vero e proprio.
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