IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
EDWARD LEAR

VIAGGIO ATTRAVERSO L'ABRUZZO PITTORESCO
(26 Luglio 1843 - 14 Ottobre 1844)

I Tascabili d'Abruzzo 132, in 16° pp. 200, Cerchio 2001 - Euro 12.5


I diari di viaggio di Lear restano a un secolo e mezzo di distanza di sorprendente freschezza anche e soprattutto grazie alla coraggiosa e accurata scelta degli itinerari, delle mete, dei luoghi di sosta e dei metodi di spostamento.
In Abruzzo, una regione che a malapena è citata negli ormai numerosi e dettagliati manuali e che rimane con la Sardegna la meno attraversata delle aree italiane, Lear viaggia infatti a tre riprese, tra il luglio del 1843 e l'ottobre del 1844, per un totale di 99 giorni.
Oltre tre mesi, quindi, in una regione remota e sconosciuta con percorsi solitari o semi-solitari a piedi o a cavallo, nel modo migliore quindi per percepire e registrare uomini e vedute, inanellando con sicura sapienza non soltanto le mete in qualche modo già consacrate (le città, il Fucino, alcuni siti archeologici) ma addentrandosi in profondità in aree mai percorse o mai descritte come la Valle del Sagittario, la Valle Roveto, la Laga, la media Val di Sangro, il Cicolano.
Curioso al limite della sfrontatezza, inoltre, Lear profitta ampiamente della calda ospitalità dei notabili, lasciandone ritratti allo stesso tempo taglienti e profondamente simpatici. L'Abruzzo che ne emerge è alla fine una regione per la prima volta descritta in grande dettaglio, dipinta con mano precisa ma suggestiva, trattata senza pregiudizi e senza retorica esoticheggiante, con ironia e partecipazione.
Queste qualità ne fanno un testo di letteratura ancor oggi assai piacevole e al contempo una testimonianza di prim'ordine sulla cultura, la società e il paesaggio dell'Abruzzo preunitario: bisognerà arrivare al '900 inoltrato per trovare testi dedicati alla nostra regione altrettanto ricchi letterariamente quanto privi di retorica.
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