IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
ROBERT GARDNER

LA CLAUDIA VALERIA E LA CLAUDIA NOVA
Itinerari storico-archeologici rivisitati e descritti

I Tascabili d'Abruzzo 142, in 16 pp. 200, Cerchio 2003 - Euro 12.5


L'Antica Via Valeria, dovuta probabilmente ad un magistrato della gens Valeria, prolungava verso la Marsica la strada che da Roma portava a Tivoli (via Tiburtina). Essa toccava Varia (l'attuale Vicovaro), Carseoli (poco ad ovest dell'attuale Carsoli), superava il valico di Monte Bove scendendo poi a Tagliacozzo, raggiungeva Alba Fucentia terminando a Cerfennia (ad Ovest dell'attuale Collarmele, ai confini dell'abitato di Cerchio). Da Cerfennia una strada secondaria portava a Marruvium (l'attuale S. Benedetto dei Marsi) sulla strada orientale del lago Fucino. Si deve all'imperatore Claudio il prolungamento della strada fino al Mare Adriatico, raggiunto ad Ostia Aterni(Pescara). Dopo Cerfennia la strada superava il Mons Imeu (valle di Forca Caruso a quota 1107) sboccando nella conca di Superaequum. Sul valico di Mons Imeu i Superequani eressero un arco in oonore di Livia, consorte dell'imperatore Augusto. Senza scendere nel fondovalle la strada toccava Statulae (si trova poco ad ovest dell'attuale Goriano Sicoli). Dalla Statulae la strada scendeva direttamente nella Valle Peligna toccando Raiano e raggiungendo Corfinium. Dopo Corfinio la strada proseguiva verso l'attuale Popoli e oltre, restando sempre alla destra del fiume Aternum. Un ponte a Popoli c'era, ma riguardava la strada che portava a Bussi e proseguiva: da una parte verso: Aufinum, Peltinum, Foruli e Interocrea; dall'altra saliva a Forca di Penne per raggiungere Pinna e poi Interamnia. L'altra strada che terminava ad Antrodoco, sistemata anch'essa da Claudio, prese il nome di Claudia Nova.
Domenico Ludovico.
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