IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
LUIGI MAMMARELLA

LA VITA IN ABRUZZO AL TEMPO DEI ROMANI
Diario di Marco V. Glabrione nel 755 a.U.c. da Alba Fucens a Teate lungo la via Valeria

I Tascabili d'Abruzzo 17, in 16° pp. 132, seconda edizione, Cerchio 1990 - Euro 12.5


"... Così poco tempo è trascorso dacché sono partito e già mi sembra di aver tanto visto nel mio viaggio verso il mare Adriatico". Inizia così il resoconto di Marco Glabrione, un viaggiatore-scrittore dell'epoca di Augusto, che il Mammarella fa rivivere in un diario che partendo da Carseoli, attraverso il paese dei Peligni, la Vestinia e la Frentania, termina a Teate terra dei Marrucini. Il settimo giorno delle Idi di Maggio dell'anno 755 di Roma, Marco fa tappa nella Marsica ad Alba Fucens: "E' Alba città non immensa ma ben costrutta, con fortificazioni formidabili... Le sue muraglie e il suo vallo, che sfrutta ottimamente gli appigli naturali, ne fanno un gioiello dell'architettura militare..." Suggestive le descrizioni del santuario di Angitia, la sosta a Marruvio patria di Poppedio Silone e una battuta di caccia al cinghiale dalle parti di Ortigia. Poi, dopo aver descritto Corfinium e la zona dei Peligni, giunge a Teate (Chieti) dove "davanti al tempio di Vesta, arresto il cavallo davanti a una delegazione cittadina che mi porge il benvenuto... L'ultimo tratto di strada ci porta in città ove entriamo per la porta Romana, che immette nella roccaforte di Teate minore". Insomma, un libro che non si può fare a meno di leggere. Adelmo Polla
AGGIUNGI AL CARRELLO « TASCABILE PRECEDENTE   TASCABILE SUCCESSIVO »