IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
SERAFINO RAZZI

LA VITA IN ABRUZZO NEL CINQUECENTO
Singolare Cronaca di viaggio di un frate domenicano che percorse a piedi larga parte dell'Abruzzo e ne descrisse i costumi e le vicende avvenute negli anni 1574-1577

I Tascabili d'Abruzzo 33, in 16' pp. 172, Cerchio 1990 - Euro 12.5


Il Razzi, durante il suo soggiorno in Abruzzo, dal luglio 1574 agli inizi del 1578, con puntigliosa meticolosità descrive le tappe dei suoi itinerari bruzzesi. Tantissimi i paesi visitati e descritti; la storia, la cosmografia, gli usi e costumi di Penne, Chieti, Lanciano, Francavilla, Ortona, Caramanico, Vasto, solo per citare i centri maggiori, ci danno una idea di come fosse l'Abruzzo a quei tempi. La carenza di notizie e documenti di quel remoto periodo dà particolare risalto alla "cronaca" del Razzi. Non si può non essere riconoscenti a questo indefesso viaggiatore che, a suo dire, si diletta a "riscrivere questi nostri viaggi dalle bozze che io ne faceva giorno per giorno, quando io ero la sera all'osteria, o al convento alloggiato". La lettura di questi diari, chiara e leggibile, pur se trascritta nel linguaggio dell'epoca in cui visse il Razzi, invoglierà certamente il lettore a ripercorrere a ritroso il suo cammino lungo le contrade d'Abruzzo, l'Abruzzo, si pensi, di quattro secoli or sono. E da ultimo, si sarà grati a questo instancabile viaggiatore toscano che ebbe il merito, lui solo, di averci tramandato una "vita vissuta" tanto tempo fa e che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di leggere. Adelmo Polla
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