IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
SALVATORE DE FILIPPIS

STORIA DEL PROSCIUGAMENTO DEL LAGO FUCINO

I Tascabili d'Abruzzo 5, in 16° pp. 96, Cerchio 1991 - Euro 12.5


Il prosciugamento del Fucino, iniziato nell'anno 1854, fu compiuto nel 1876. Occorsero ben 22 anni di lavoro e l'apporto di migliaia di operai (in alcuni periodi se ne impiegarono fino a 4.000 al giorno) per portare a compimento un'opera che, a giudizio degli esperti, è da considerare come una delle più grandiose della umanità.
Con il prosciugamento cambiò radicalmente la vita dei Marsicani. E quali fossero le loro condizioni, lo lasciamo raccontare da un viaggiatore tedesco, Kurt Hassert, che girò in lungo e in largo per la nostra regione:
«Prima del prosciugamento i dintorni del lago Fucino erano una delle regioni meno progredite d'Italia. Non una strada carrozzabile che vi conducesse, le comunicazioni mancanti, i sentieri di montagna difficili ed impraticabili per settimane e settimane, soffocato completamente ogni commercio, e l'agricoltura così poco rimuneratrice che gl'indigeni stentavano la vita nella miseria. Il cibo, la dimora e l'intera esistenza di quegli abitanti erano miserevoli; e, per di più, l'ignoranza, l'apatia e la pigrizia li avevano fatti sfavorevolmente crescere. Molti emigravano per guadagnarsi come pastori o come manovali, un pane altrove; gli altri fornivano un considerevole contributo alle numerose bande di briganti ed insorti, che con le violenze infestavano il regno di Napoli e lo Stato Pontificio». Adelmo Polla
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