IL TUO CARRELLO E' VUOTO 
RAFFAELE COLAPIETRA

TRANSUMANSA E SOCIETA'
Aspetti e problemi del mondo pastorale in Abruzzo

I Tascabili d'Abruzzo 53, in 16' pp. 128, Cerchio 1993 - Euro 12.5


L'unificazione politico normanna e l'articolazione istituzionale svevo angioina fa sģ che, allo schiudersi del Trecento, l'unitą regionale dell'Abruzzo sia in gran parte recuperata, dopo la lunga frammentazione medievale. Questo recupero si realizza peraltro esclusivamente a patto di rinunziare alle interessanti esperienze autonomistiche comunali del Teramano, di emarginare la civiltą monastica della Maiella, di subordinare la valle del Pescara al prepotere vescovile fine a sč stesso di Chieti e di Penne. L'Abruzzo si viene quindi in sostanza ad identificare con la montagna appenninica, con la sua funzione intermediaria internazionale (la "via degli Abruzzi" tra Firenze e Napoli), e con la sua vocazione pastorale. Il Trecento č il secolo della riscoperta degli itinera cailium, dopo i primi interventi legislativi e promozionali normanni e svevi, le grandi strade armentarie, cioé, che adempiono ad un compito di comunicazione e di scambio all'interno di un mondo largamente omogeneo sotto il profilo ambientale, i cosiddetti tratturi. E le torri e i recinti fortificati che si susseguono lungo il loro percorso, spesso alternandosi con luoghi sacri, stanno proprio a sottolineare questa feconditą sociale e comunitaria del tratturo, questo suo significato di bene culturale ed ambientale collettivo nel senso piu pregnante del termine, come un raccordo commerciale che giustifica e determina gemmazioni spirituaili, artistiche, demografiche.

Raffaele Colapietra
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